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Un giorno, non tanto tempo fa, mi giunse voce che qualcuno denigrò il mio blog per la mala-gestione del sopra citato e la rarità degli interventi.
A coloro che sono esclusivamente capaci di criticare, in quanto essendo umani hanno nelle vene il giudizio più del sangue, rispondo solo questo: “C’è sempre un tempo…”!

Nella nostra società, il tempo viene scandito da chi sta sopra di noi, dalle responsabilità, dal lavoro… Immaginiamo ora che quel poco di tempo, definito ironicamente libero, di cui abbiamo la “personale gestione”, debba essere maneggiato e criticato da chi neanche si è mai preso in considerazione. Mi vengono in mente soltanto codeste parole: “Impresa ardua gestire il proprio tempo, impresa poco astuta tentar di gestire quello altrui”.
Solo colui che ha un così basso livello di coscienza del sè, può permettersi di giudicare inappropriato e scadente, un passatempo altrui.

Pertanto, con questa mia, sono a segnalare che il managing di Jazz and Chocolate’s Blog è esclusivamente dipendente dalla mia volontà: non ricerca notorietà o diffusione nel Web, ma rappresenta unicamente un riflesso dei miei pensieri, nell’esatto momento in cui questi da movimenti mentali si trasformano in atti formali e vengono pubblicati. Se io personalmente ritengo che, per un periodo indefinito, non sento la necessità di pubblicare alcunchè…nulla sarà pubblicato!!

In conclusione a quanto sopra, ritengo opportuna questa citazione:

La Sacra Bibbia-Ecclesiaste 3:

“Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.”

Images from 2008

ELEZIONE USA: BARACK OBAMA

Sichuan EarthquakeCINA: TERREMOTO

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Esiste un altro grande chitarrista, nel mio panorama musicale, su cui vorrei soffermarmi per qualche riga…Sergio Lorenzo Pizzorno, vocalist/guitars from Kasabian.

I Kasabian sono un gruppo britannico, il cui genere spazia tra alternative rock e indie rock . Il gruppo prende il nome da Linda Kasabian, la quale fu membro della setta ”The Manson Family”. I leader del gruppo sono due: Tom Meighan, cantante, e Sergio Pizzorno, chitarrista compositore dei testi delle canzoni. Il gruppo viene  completato dal chitarrista e multistrumentista Christopher Karloff e dal bassista Chris Edwards.

La musicalita’ di Pizzorno routa attorno a suoni surreali, energici, eleganti e originali; le sue dita, scivolando sulle corde e pizzicandole, creano una musica che spazia nelle più diverse sonorità: dalla psichedelia alla più pura forma del british rock. Melodie cariche e coinvolgenti e carisma da vendere!

Non citerò biografia e opere di una delle più grandi poetesse statunitensi, Sylvia Plath, ma mi limiterò a riportare una del sue più importanti poesie, per far sì che nessuno dimentichi il passaggio sulle terra di questa donna tanto fragile, quanto meravigliosamente intensa:

 

“Io sono verticale”

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.
Stasera, all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.



Segnalo inoltre due siti riguardanti Sylvia Plath, concepiti in maniera ineccepibile:

SYLVIA PLATH “LA PERFEZIONE E’ TERRIBILE”: www.sylviaplath.altervista.org/
VITA E OPERE DI SYLVIA: www.sylviaplath.dossier.net/

Il “Copyright”, tradotto “il diritto d’autore”, è la posizione giuridica soggettiva dell’autore di un’opera dell’ingegno a cui i diversi ordinamenti nazionali e diverse convenzioni internazionali (quale la Convenzione di Berna) riconoscono la facoltà originaria esclusiva di diffusione e sfruttamento, ed in ogni caso il diritto ad essere indicato come tale anche quando abbia alienato le facoltà di sfruttamento economico (diritto morale d’autore).

Pertanto, un’opera (sia essa un quadro, uno scritto, una canzone, ecc…) “no Copyright” entra automaticamente a far parte del “Pubblico Dominio” e può essere scaricata, letta, modificata e ridistribuita con pieni diritti da chiunque.

La Commissione Cultura ha ultimamente approvato un nuovo Codice in materia di “NO COPYRIGHT”, secondo cui esiste  sia la LIBERTA’ di poter distribuire, senza limiti, e per usi non commerciali, la riproduzione di un’opera, che la LIBERTA’ di poter creare versioni modificate di un’opera e poterle liberamente ridistribuire anche per usi commerciali.

LA RIPRODUZIONE DI IMMAGINI SENZA COPYRIGHT SU INTERNET O SU CARTA, SENZA FINI DI LUCRO E’ LIBERA!!!!!!!

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